Day 80. Invadeteci, per favore.

Day 80

Dear European fellows, the people of this country claim your attention. We suffer under the oppression of corrupt politicians, who established laws that prevent us from kicking them out, who exploit our work turning us into slaves, who deprive us of our means of subsistence and aid when we retire.
On behalf of everything Rome and its legions accomplished in the entire continent and in the name of the history and culture that bind us together since those glorious ancient times, we ask you to set a European army ready and invade our country to help us getting rid of this tyranny and set us free.
Just let us know the exact day you come so we can leave our borders unguarded and our tanks out of gas. Please, spread the word around.
Awaiting for your arrival, we’ll be cooking an unforgettable welcome dinner so that you’ll finally appreciate what “slightly underdone pasta” means, and taste the real mozzarella cheese – don’t get this wrong, but the one you use does honestly suck.

Invade us, please! - via MenteCritica

Fratelli d’Europa, il popolo di questo paese è schiacciato sotto il tallone di una classe politica corrotta che ha creato leggi che ci impediscono di cacciarla via, leggi che sfruttano il nostro lavoro come schiavi e ci privano della meritata sussistenza nella nostra vecchiaia. In nome di quello che Roma e le le sue legioni hanno fatto per questo continente, in nome dell’antica fratellanza storica e culturale, vi chiediamo di allestire un esercito europeo ed invadere il nostro paese per liberarci dal giogo di questa tirannia.
Fateci sapere il giorno preciso, così facciamo i distratti e lasciamo le frontiere aperte e i carri armati con i cingoli sgonfi. Fate girare questo appello.
In preparazione del vostro arrivo ci mettiamo a cucinare un pranzo di benvenuto che non dimenticherete mai, così vi facciamo assaggiare la vera pasta al dente e la mozzarella, che quella che avete voi, senza offesa, fa anche un po’ schifo.

SOS Invadeteci! - via MenteCritica

It’s symptomatic that even those of us who are awake and aware, who are concerned and perhaps still hopeful against all odds, are still falling back (albeit tongue in cheek) into that most Italian of attitudes: there’s nothing we can do, let’s hang on to others, let’s wait for someone else to come and rescue us. To show us the way.
I don’t blame them, I have been daydreaming of military invasion by the like of, say, Sweden or Spain, or any other decent European country for years now myself.
There’s not much that lies ahead for us, honestly.
Is there anything we can do?
(The question is not completely rethorical.)

We are a pitiful people, unable to stand against the lack of honesty and culture (yes, culture; and don’t give me any escapistic shit about the Renaissance and so, thank you) that plagues the country.
We can’t beat the idle, colluded nature of a crass nation whose people wear ignorance as a badge, prefer easy lies to doubt, revel in petty violence and sexism.
We are a disgusting breed, who just needs to roll over and die.

And tomorrow I’ll be back to taking photos of the cute stuff that help me get along.

~R.

È sintomatico come anche quelli di noi che sono vigili e consapevoli, che ci tengono e forse ancora sperano, ricadano (anche se per satira) in un italianissimo atteggiamento: non possiamo farci nulla, affidiamoci ad altri, aspettiamo che qualcun altro venga a risolverci le cose. A mostrarci la via.
E non c’è da biasimare: sono anni che vagheggio di invasioni militari svedesi, o spagnole, o di un qualsiasi paese europeo rispettabile.
Non abbiamo grandi prospettive.
Possiamo farci qualcosa?
(La domanda non è del tutto retorica.)

Siamo gente patetica, incapace di far fronte alla mancanza di onestà e di cultura (sì, cultura; e non venitemi a dire cazzate escapiste su Rinascimento e compagnia, grazie) che piaga il paese.
Non sappiamo superare la natura imbelle e collusa di una nazione volgare e ipocrita, che si fa vanto dell’ignoranza, preferisce bugie facili a qualsiasi dubbio, sguazza nella grettezza, nella violenza e nel sessismo.
Siamo un popolo disgustoso, a cui resta solo di voltarsi dall’altra parte e morire.

E domani si torna a far foto alle cose carine che mi fanno tirare avanti.

~R.

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Per satira e perché è stato un modo per far rimbalzare il discorso sulla legge elettorale in ore decisive.
E’ ovvio che si è trattata di una provocazione, mica volevamo veramente che gli altri risolvessero il nostro problema.
Però è giusto che anche fuori sappiano come stanno le cose. Tramite la rete abbiamo anche noi il diritto di dire la nostra versione. E’ l’unico ssistema per sfuggire ad un controllo ormai capillare.

Fare i pagliacci è un sistema pacifico per fare la rivoluzione.

Mi spiace che tu non sia stata d’accordo con noi.

con la consueta ammirazione per le tue capacità e sperando che tu voglia darci una mano.
ciao
comandante nebbia

No no no, credo di essere stata poco lineare io.
L’iniziativa mi trova d’accordo, eccome, e non mi sogno di prendere alla lettera l’ironia. :)

Mi sono solo trovata a riflettere, partendo dagli aneliti (semiseri) di liberazione che sembrano accumunarci in tanti, su un certo fatalismo passivo che caratterizza la nostra cultura.
Ho traslato da un soggetto all’altro.

Poi è ovvio: un’iniziativa come la vostra è lodevolmente proattiva e con l’oggetto della mia invettiva ha poco da spartire.
Scimmiottandone i toni vi siete chiamati fuori da quella rassegnazione qualunquista che, in Italia e oggi, mi fa sempre più paura.

Bravi!

Oppure si fa come me: si emigra!

Che poi io non sono ancora emigrata eh. Insomma, ne riparliamo tra tre anni, anzi due e mezzo. E adesso vado a farmi il caffè Lavazza con la caffettiera che mi sono portata dall’Italia.

Comunque quel carrarmato è bellissimo.

Ti dirò Lié che ci si sta pensando!

Il carrarmato è bellissimo, anche se il credito per quella foto va al sig. Shimizu Yukio di Tokyo. Mi son ridotta a fotografare le foto, lol! Il problema è che io non ho Risiko. Eddove lo trovi un carrarmato alle 10 di sera?

Bene.
Mi fa piacere aver preso fischi per fiaschi.
Non ti conosco, ma dal modo con cui fai le cose mi sono fatto l’idea che tu sia persona di grande sensibilità e prontezza e del cui giudizio vale la pena di tener conto.

Poi, magari, mi sbaglio, ma questo non credo che potrò mai saperlo :mrgreen:

Restate. Tutte e due. Non è ancora finita. Ok?

Scusate, sono in astenia di virgole. In genere scrivo meglio.

Sempre belle le tue foto.
Se le usassimo per illustrare qualche articolo ti dispiacerebbe?

ciao

dM

dM: Grazie, e scusami se rispondo al tuo commento così tardi.
Io faccio fatica a vedere le mie foto con distacco e tendono a sembrarmi sempre di scarso interesse generale.
Ma se qualcosa potesse tornarvi utile, mi farebbe molto piacere.