Kerning Conference

Il 3 maggio scorso, nel bel Cinema Teatro Sarti di Faenza, ho avuto il piacere di assistere alla prima (confido di molte) edizione di Kerning Conference, conferenza internazionale di tipografia digitale.
Otto relatori internazionali di indubbio calibro (o dovrei dire calibri?) hanno affrontato nei loro speech differenti aspetti legati alla tipografia, dalla creazione di un font al suo utilizzo nel design grafico, dalla semiotica di un carattere tipografico alle specifiche HTML e CSS per web typography.

Alcuni resoconti piuttosto dettagliati dei singoli interventi sono già comparsi online, su TomStardust e Apogeo Online.

Io mi appunterò rapidamente una considerazione fatta più volte nel corso della giornata.

Nello stesso complesso del cinema Sarti si trova La Vecchia Stamperia di Faenza, dove il giorno precedente la conferenza l’officina grafica bolognese Anonima Impressori ha tenuto un workshop sulla tipografia classica.

A KerningConf i caratteri mobili in legno o piombo e lo stato dell’arte della tipografia digitale hanno condiviso spazi e le attenzioni degli intervenuti, professionisti del design grafico e di UX – a partire, non a caso, dal welcome kit.
Il recupero amorevole delle vecchie attrezzature e la rilettura delle tecniche analogiche di impressione trovano consensi e passione nello stesso ambiente che promuove le migliori scelte tipografiche per il web e la stampa.
Le tipografie artigiane e gli artigiani digitali contemporanei (non mi dilungherò sull’etimologia di ARTigianato) sembrerebbero posizionarsi su due estremi cronologici e tecnologici, ma sono molto vicini in spirito estetico e comunicativo.

Così come l’indifferenza verso le “belle lettere” che riempie i mercatini dell’usato di materiali provenienti da tipografie dismesse, venduti come complementi d’arredo o stampini, ricorda quella con cui si producono, fruiscono e tollerano scelte tipografiche brutte o banali , nel web e fuori.

 

T come tipograficamente FICOHandlettering @ KerningConf

 

Ma sopra tutte le invenzioni stupende, qual eminenza fu quella di colui che s’immaginò di trovar modo di comnicare i suoi più reconditi pensieri a qualsivoglia altra persona, benché distante per lunghissimo intervallo di luogo e di tempo? Parlare con quelli che son nell’Indie, parlare con quelli che non sono ancora nati né saranno se non di qua a 1000 e 10000 anni? E con qual facilità? Con i vari accozzamenti di 20 caratteruzzi sopra una carta.

- Galileo Galilei

 

Cinema Sarti, Faenza. Home to Kerning Conference

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